Alphorn

 

 

Il Corno delle Alpi (ted. Alphorn, fr. Cor des Alpes) è uno strumento fenomenale sia per le sue dimensioni che per la caratteristica sonorità.
Il suo timbro morbido ma allo stesso tempo robusto, è la voce della tradizione musicale delle montagne...nessun altro strumento infatti è in grado di far risuonare tutta una vallata come un Alphorn, dato che la sua portata raggiunge i 6-7 Km !
Il Corno delle Alpi (CORNO perchè appartiene alla famiglia degli aerofoni così definita per il canneggio dello strumento conico, DELLE ALPI perchè nato sull'arco Alpino), non è altro che un semplice tubo di abete o larice privo di fori, ritorte o pistoni che ne possano variare la lunghezza e di conseguenza la tonalità, ma anche se può sfruttare solo una ristretta gamma di suoni naturali (detti ARMONICI), è in grado di entusiasmare chi l'ascolta.
La lunghezza dello strumento è determinante per ottenere la tonalità di base: il corno più corto esprime le tonalità più acute: si parte da quello in DO che misura 245 cm. fino ad arrivare ai 413 cm. per quello in MI bemolle. Attualmente il più diffuso è quello in Sol bemolle che misura 340 cm. con l’estremità inferiore detta "campana" piegata a gomito verso l’alto.
Questa curvatura viene ottenuta ancora in modo naturale utilzzando i tronchi degli alberi cresciuti storti lungo i pendii delle vallate alpine

La tecnica esecutiva di questo difficile strumento si basa sull’utilizzo di suoni detti ARMONICI NATURALI e più precisamente dal 2° al 13° armonico: questi vengono prodotti facendo vibrare la colonna d'aria contenuta nel tubo per mezzo delle labbra all’imboccatura dello strumento. A seconda della pressione del fiato e della tensione delle labbra dell'esecutore si ottengono armonici differenti (e quindi suoni diversi) che si amplificano poi lungo la colonna d’aria del tubo.
In pratica quest'ultima viene divisa in frazioni sempre più piccole della lunghezza base che genera il suono più basso detto fondamentale: man mano la frazione di tubo vibrante viene accorciata, i suoni prodotti si fanno più acuti.La maestria nell’uso dello strumento e la capacità di emettere suoni melodiosi sta quindi tutta nell’ esperienza di chi lo suona e nei suoi ”virtuosismi labiali".
Caratteristico è l’impiego dell’undicesimo armonico che non corrisponde al Fa diesis della scala temperata, ma è notevolmente calante: non possedendo l’Alphorn fori o chiavi per corregerne l’intonazione, le melodie per questo lungo strumento assumono per l’orecchio moderno, abituato al sistema temperato, un colore davvero particolare che vale la pena d’ascoltare !

 

 
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