Lira calabrese

 

 


La lira calabrese, appartenente alla famiglia dei liuti ad arco, č una fėdula popolare a manico corto.
Strumenti simili sono diffusi in alcuni paesi dell'Europa sud-orientale: Grecia - Creta e Dodecaneso (lyra), Dalmazia (lyritsa), Bulgaria (gadulka), Turchia (kemenįe).
Lo strumento, a forma di pera, č ottenuto da un solo pezzo di legno massiccio, lavorato a mano per dare forma a una cassa stretta, non molto profonda e quasi piatta, che si restringe progressivamente in un manico cortissimo, privo di capotasto e tastiera, e termina con una paletta di forma triangolare piuttosto appuntita. La cassa dello strumento č chiusa da una tavola armonica con due fori di risonanza.

Il ponticello, che nella forma ricorda vagamente quello del violino, č in genere posizionato tra i due fori di risonanza.
Alcuni tipi di lira sono dotati di un piede mobile (realizzato con una linguetta di canna) che collega il ponticello con il fondo della cassa svolgendo la stessa funzione dell'anima del violino.
La paletta ha tre piroli posteriori, disposti a triangolo, che tendono tre corde, di budello o di spesso filo di nylon da lenza, con accordatura Sol-Re-La. La seconda corda, che č la pių lunga, fa da bordone, mentre la prima e la terza, pių corte e di uguale lunghezza, sono in genere tastate con le unghie e suonano solo per armonici.
Per suonare si utilizza un archetto di legno rudimentale, incordato con crini di cavallo o con sottili fili di nylon.


In Italia la presenza della lira č testimoniata soltanto in due ristrette aree della Calabria: l'area di Nicotera (CZ), sul versante tirrenico, dove lo strumento č ormai caduto in disuso, e l'area di Siderno (RC), sul versante ionico. Le lire di queste due zone hanno fattura e dimensioni diverse. Nell'area di Nicotera lo strumento č di piccole dimensioni e poco rifinito nei particolari. Nella zona di Siderno si ritrovano lire pių grandi e costruite pių accuratamente. A Siderno ha operato fino al 1998 l'ultimo costruttore "tradizionale", Giuseppe Fragomeni.

La lira si suona stando seduti, con lo strumento appoggiato verticalmente su un ginocchio o fra le gambe. La mano sinistra tiene fermo con il pollice il manico dello strumento e tasta le corde usando le unghie delle altre dita, mentre la destra aziona l'archetto.
Il repertorio tradizionale della lira comprende sia l'accompagnamento al canto (serenate, canti di "sdegno", ecc.) sia brani strumentali (tarantelle, ecc.).


attualitā foto ricette spartiti articoli viaggi

 
back to musical instruments